Vorrei partire da una premessa: era difficile.
Il musical di wicked é non solo uno dei più amati di Broadway, ma é diventato un vero e proprio simbolo per i cosiddetti “theatre kids”, ovvero quei ragazzini amanti del teatro e del musical, spesso emarginati e additati come strani. Quei ragazzini (me compresa) vedevano in Elphaba un’eroina, e in Glinda lo spirito della propria teatralità.
Tutta questa premessa la faccio appunto per farvi capire quanto io stessa fossi legata al musical di Broadway, e quanto sarebbe stato facile deludermi poiché le mie aspettative erano alle stelle.

Wicked non solo non mi ha delusa, mi ha dato più di quello che pensavo di volere.. mi ha dato la frizzantezza della versione originale, e l’ intimità e l’emozione che solo il cinema sa dare. Mi ha permesso di guardare negli occhi i personaggi che fino ad ora avevo solo visto da lontano, ed é stato in grado di rimodellare e completare la storia originale con un amore che traspare da ogni inquadratura e da ogni coreografia. I piccoli Easter egg sono la dimostrazione del rispetto che il regista e le attrici hanno avuto per il musical di Broadway, Cynthia Erivo e Ariana Grande hanno portato in scena le loro versioni dei personaggi, che riescono ad essere diverse da quelle già viste, ma anche profondamente uguali.
Le performance canore in presa diretta sono state emozionanti ed intime e si vede proprio la complicità delle due attrici attraverso lo schermo.
Se mi chiedeste di trovare un difetto forse vi direi che la CGI a tratti non é delle migliori, ma trovandoci ad Oz, un mondo fantastico con regole e creature diverse da quelle che conosciamo, si riesce comunque a mantenere la sospensione dell’incredulità.

Insomma, promosso a pieni voti. Andate a vederlo in compagnia di qualcuno che amate, e preferite la versione in lingua originale a quella doppiata, sarebbe un peccato perdervi le performance originali.
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Recensione di Claretta Cordovana.
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